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OSTERIA DEI BINARI - Cucina Tradizionale e Creativà


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OSTERIA DEI BINARI - Zagonara e la Battaglia

IL CONTESTO

ZAGONARA – CENNI STORICI
Con ogni probabilità il nome Zagonara deriva dal dialettale Zagunéra (ossia
Diaconara) perché tra il clero della vicina Pieve di Barbiano vi erano molti diaconi che amministravano i beni e le proprietà della chiesa fino a quella che è oggi il piccolo centro abitato.

LA BATTAGLIA DI ZAGONARA

Per quanto si tratti solo di un piccolo paese,
nel 1424 fu teatro della celebre Battaglia di Zagonara, nella quale le milizie assoldate dai Fiorentini, spaventate dai progressi di Filippo Maria Visconti, Duca di Milano, si scontrarono con le sue truppe, guidate dal Carmagnola, celebre capitano di ventura che legò il suo nome a quello della famiglia milanese.

Carlo Malatesta, Signore di Rimini, a capo di un esercito di diecimila cavalieri e tremila fanti, fu mandato a soccorrere Alberico da Barbiano (o di Cunio), assediato dalle truppe viscontee nel suo Castello di Zagonara. Il 28 luglio le due truppe guidate dal Malatesta e dal Carmagnola si produssero in un aspro combattimento che terminò con la sconfitta dei Fiorentini.
Il Malatesta fu poi condotto prigioniero a Milano e fu trattato con tale gentilezza da Filippo Maria al punto di indurlo a passare dalla parte dei Visconti. Anche Alberico fu fatto prigioniero e anche lui, anziché alle prigioni, fu destinato a un comando dell'esercito visconteo; fondò poi il casato di Belgioso/Barbiano.

Nella Mappa Manzieri del 1725, via Castellazzo, dopo circa 200 metri dalla chiesa di Zagonara, si apriva a circolo perfetto, del diametro di circa 250 metri, per poi tornare rettilinea fino al suo termine. In quell'area, tutt'ora più elevata delle zone circostanti, perché ne contiene ancora i resti, sorgeva il
Castello dei Conti di Cunio distrutto dal Carmagnola durante la battaglia del 1424. Il nome della strada deriva, infatti, dal dialetto è castlàzz.
Il Castello fu riedificato dai paesani sopravvissuti, ma perse la sua importanza strategica, e il paese si sviluppò come centro agricolo. Nuovamente distrutto nel 1453, esso non venne più ricostruito, ma le sue pietre servirono per l’edificazione delle case contadine.
Ecco perché oggi non ne restano testimonianze visive.


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